E' questa crescente (ed in accellerazione per molti anni) impotenza che è stata introiettata dalla politica. L'impotenza a trovare soluzioni adeguate, spesso anche solo a capire.
Si tratta di un fenomento così totale e demotivante, che tutto il sistema politico l'ha assunto come destino ineludibile (per lo più senza veramente accorgersene, e comunque senza dirlo). Ma il punto è che conseguentemente ognuno si è rifugiato nel suo piccolo cerchio di conoscenze e relazioni. Si è limitato ad aggiustare qualche situazione a portata di mano. A "sistemare" qualcuno.
Questo deperimento del senso e dello scopo della politica è la causa prima della rabbia nei confronti della "casta" dei politici. Che si sente lei per prima, e viene vista da tutti, come inutile. E che, se inutile, costa troppo (è ovvio ed indiscutibile). Che, ormai, è anche indecente nella sua vacuità.
Dunque ad essere tendenzialmente vuota è l'azione politica nelle condizioni della modernità contemporanea. In particolare nel recinto dello stato-nazione. Una reazione è la politica sovranazionale (che però nella UE è catturata dalle tecnocrazie, e dai vertici dei governi, e svuotata nel suo livello politico).
Naturalmente l'Italia ha alcune sue specificità, un sistema economico e sociale particolarmente bloccato, qualcosa che ricorda l'analisi di Prem Shankar Jha ("la tigre incontra il dragone") sui motivi per i quali l'economia indiana non cresceva prima delle riforme di Rajiiv Gandhi. E la sua accusa ad alcuni specifici settori industriali ed economici egemonici, ben rapportati con il governo, i quali avevano interesse a sbarrare la strada ai potenziali concorrenti ed a continuare con l'economia del sottosviluppo nel quale prosperavano.
Dunque, bisogna andare ad un'altro strato della "cipolla". Come è formato, e quali solidarietà esprime, il blocco sociale che in questi ultimi venti anni (1994-2013) ha egemonizzato la scena e che ha interesse a restare in un sistema poco dinamico, che non compete per l'innovazione, che genera surplus per pochi e lo redistribuisce solo a chi è già consolidato nel sistema di potere dato. Ha interesse a fortificare la cittadella.
Anche a questo livello della cipolla troviamo comunque un intero "blocco sociale", non solo i politici. Dunque bisogna andare oltre la facile rappresentazione che i cattivi siano (solo) loro. Le rappresentazioni facili sono illusorie, e le illusioni sono pericolose.
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