Un articolo di Die
Zeit, illustra il caso della fabbrica della BMW a Leipzig, dove convivono la
“migliore fabbrica tedesca” e il più grande divario salariale, insieme ad una
struttura del lavoro su cinque livelli.
Avvicinandosi alla fabbrica si possono ammirare
quattro turbine eoliche, dentro un ambiente pulito ed efficiente progettato da
Zaha Hadid, ci sono palestre, shop, caffettiere; lo spazio è affollato di
persone in tailleur o giacca, in tuta grigia, blu, grigio-blu, con nome o
senza. La forza lavoro permanente è di 3.700 occupati, la fabbrica ne impiega
oltre 6.000. La fabbrica, premiata come la migliore europea dall’Insead e dal
WHU, è attiva dal 2005 ed ha un’elevata redditività.
Nei 200 ettari dello stabilimento è attiva una
percentuale di lavoratori interinali e d’opera molto più alta della media
nazionale (nel settore automobilistico tedesco, su 763.000 lavoratori, 100.000
sono interinali e 250.000 d’opera, vale a dire il 50%). Ci sono cinque classi
di lavoratori (dice Bernd Kruppa, sindacalista locale): “classe 1” occupati a
tempo indeterminato di BMW; “classe 2”, interinali di BMW; “classe 3”,
dipendenti di aziende esterne con contratto d’opera; “classe 4”, interinali di
dette aziende; “classe 5”, interinali a tempo determinato delle ditte esterne
appaltatrici. Tutta questa articolazione rende “il lavoro
flessibile”, secondo le dichiarazioni dell’azienda, si tratta di 22 aziende
esterne il cui rapporto può essere interrotto in caso di fluttuazioni.
In sostanza ci sono tra i 3.700 e i 3.800 impieghi
stabili, circa 1.500 lavoratori interinali impiegati da BMW. Quindi ci sono
altre 1.800 persone che lavorano per altre aziende nella logistica e nel
montaggio. Tra queste anche “le attività classiche della produzione di auto,
come il montaggio delle porte, degli assi o della trasmissione”.
Un lavoratore BMW di base guadagna uno stipendio di
14,00 € l'ora lordi, più altri benefici, secondo quanto dice Köhler del Consiglio
di Fabbrica. Infatti sin dall'inizio è stata applicata la tariffa dei
metalmeccanici sassoni. “Ai nostri dipendenti viene chiesto molto, ma per
questo sono anche adeguatamente pagati, per noi va bene così”, dice Köhler.
I lavoratori interinali impiegati direttamente da
BMW dal 2008, “grazie ad un'indennità di settore, ottengono lo stesso stipendio
dei dipendenti. Per un lavoratore dipendente sono in media 2.650,00 € lordi ,
per un interinale 2.200,00 € lordi”.
Dunque
“nelle due classi superiori la
situazione è abbastanza trasparente”. Molto più difficile è per chi sta in
basso. Ancora Köhler: “Abbiamo anche lavoratori di aziende esterne con un
contratto permanente che guadagnano meno di 8,00 € l'ora lordi”. Fra questi ci
sono anche lavoratori che devono chiedere un'integrazione salariale all'Ufficio
del Lavoro, perché hanno figli oppure perché il partner non ha un lavoro (in
Germania si può avere un’integrazione salariale se non si raggiungono
determinati livelli). Si tratta di cosiddetti “lavoratori Hartz-IV”, però
costruiscono costose BMW.
Da poco tempo la cosa comincia a disturbare, qualche
tempo fa è uscito un reportage dal titolo “Salari da fame alla catena di
montaggio”. “Un giornalista si è camuffato da lavoratore interinale in
un'azienda logistica, che per conto di Daimler che confeziona cilindri. Il
giornalista ha lavorato accanto ad una dipendente Daimler sulla manovia con il
compito di caricare delle parti pesanti nelle casse di trasporto. Lui con un
salario di 8,19 € lordi l'ora, lei con uno stipendio quasi triplo”.
L'intero settore è rimasto scioccato. I gruppi
automobilistici tedeschi con un'immagine brillante e profitti record sono
sospettati di fare “dumping salariale”. In tutti questi casi i costi e i salari
venivano compressi con i contratti d'opera: l'azienda A compra una prestazione
di servizio presso un'azienda B ad un determinato prezzo. In che modo la
società B debba fornire questo servizio, quante persone debba impiegare e
quanto le debba pagare, non interessa alla società A. La cosa fondamentale è
che la società B sia in grado di garantire il lavoro concordato nella qualità
concordata e nel tempo previsto.

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