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venerdì 6 dicembre 2013

“La migliore fabbrica del mondo”


Un articolo di Die Zeit, illustra il caso della fabbrica della BMW a Leipzig, dove convivono la “migliore fabbrica tedesca” e il più grande divario salariale, insieme ad una struttura del lavoro su cinque livelli.

Avvicinandosi alla fabbrica si possono ammirare quattro turbine eoliche, dentro un ambiente pulito ed efficiente progettato da Zaha Hadid, ci sono palestre, shop, caffettiere; lo spazio è affollato di persone in tailleur o giacca, in tuta grigia, blu, grigio-blu, con nome o senza. La forza lavoro permanente è di 3.700 occupati, la fabbrica ne impiega oltre 6.000. La fabbrica, premiata come la migliore europea dall’Insead e dal WHU, è attiva dal 2005 ed ha un’elevata redditività.

Nei 200 ettari dello stabilimento è attiva una percentuale di lavoratori interinali e d’opera molto più alta della media nazionale (nel settore automobilistico tedesco, su 763.000 lavoratori, 100.000 sono interinali e 250.000 d’opera, vale a dire il 50%). Ci sono cinque classi di lavoratori (dice Bernd Kruppa, sindacalista locale): “classe 1” occupati a tempo indeterminato di BMW; “classe 2”, interinali di BMW; “classe 3”, dipendenti di aziende esterne con contratto d’opera; “classe 4”, interinali di dette aziende; “classe 5”, interinali a tempo determinato delle ditte esterne appaltatrici. Tutta questa articolazione rende “il lavoro flessibile”, secondo le dichiarazioni dell’azienda, si tratta di 22 aziende esterne il cui rapporto può essere interrotto in caso di fluttuazioni.
In sostanza ci sono tra i 3.700 e i 3.800 impieghi stabili, circa 1.500 lavoratori interinali impiegati da BMW. Quindi ci sono altre 1.800 persone che lavorano per altre aziende nella logistica e nel montaggio. Tra queste anche “le attività classiche della produzione di auto, come il montaggio delle porte, degli assi o della trasmissione”.
Un lavoratore BMW di base guadagna uno stipendio di 14,00 € l'ora lordi, più altri benefici, secondo quanto dice Köhler del Consiglio di Fabbrica. Infatti sin dall'inizio è stata applicata la tariffa dei metalmeccanici sassoni. “Ai nostri dipendenti viene chiesto molto, ma per questo sono anche adeguatamente pagati, per noi va bene così”, dice Köhler.
I lavoratori interinali impiegati direttamente da BMW dal 2008, “grazie ad un'indennità di settore, ottengono lo stesso stipendio dei dipendenti. Per un lavoratore dipendente sono in media 2.650,00 € lordi , per un interinale 2.200,00 € lordi”. 
Dunque “nelle due classi superiori la situazione è abbastanza trasparente”. Molto più difficile è per chi sta in basso. Ancora Köhler: “Abbiamo anche lavoratori di aziende esterne con un contratto permanente che guadagnano meno di 8,00 € l'ora lordi”. Fra questi ci sono anche lavoratori che devono chiedere un'integrazione salariale all'Ufficio del Lavoro, perché hanno figli oppure perché il partner non ha un lavoro (in Germania si può avere un’integrazione salariale se non si raggiungono determinati livelli). Si tratta di cosiddetti “lavoratori Hartz-IV”, però costruiscono costose BMW.

Da poco tempo la cosa comincia a disturbare, qualche tempo fa è uscito un reportage dal titolo “Salari da fame alla catena di montaggio”. “Un giornalista si è camuffato da lavoratore interinale in un'azienda logistica, che per conto di Daimler che confeziona cilindri. Il giornalista ha lavorato accanto ad una dipendente Daimler sulla manovia con il compito di caricare delle parti pesanti nelle casse di trasporto. Lui con un salario di 8,19 € lordi l'ora, lei con uno stipendio quasi triplo”.
L'intero settore è rimasto scioccato. I gruppi automobilistici tedeschi con un'immagine brillante e profitti record sono sospettati di fare “dumping salariale”. In tutti questi casi i costi e i salari venivano compressi con i contratti d'opera: l'azienda A compra una prestazione di servizio presso un'azienda B ad un determinato prezzo. In che modo la società B debba fornire questo servizio, quante persone debba impiegare e quanto le debba pagare, non interessa alla società A. La cosa fondamentale è che la società B sia in grado di garantire il lavoro concordato nella qualità concordata e nel tempo previsto.

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