2070. La Grande Crisi è
ormai passata, anche se ancora molti problemi restano da affrontare il rapporto
della civiltà con l’ambiente è stato stabilizzato, abbiamo appreso dalle dure
lezioni subite ad aver cura delle risorse e distribuirle in modo più equo. Il
mondo non è più diviso in ricchi arroccati nelle loro torri e in disperati che
li assediano. Le ineguaglianze, ovviamente persistenti, sono tenute sotto
controllo entro termini ragionevoli. La funzione pubblica e l’iniziativa
privata hanno trovato l’equilibrio che consente ad ognuna di esprimersi. Nessuno
è più abbandonato a se stesso ed inutile.
Arrivare a questo è stato doloroso, il mondo è dovuto passare per il fuoco della fucina della
Storia, come accadde due volte nella prima metà del secolo precedente, e
attraverso una lunga fase di instabilità politica e di battaglia sociale. I nodi
al pettine arrivarono improvvisi negli anni venti del XXI secolo; erano, però, in
preparazione da decenni, e resero subito instabili le democrazie occidentali.
Per prima si mosse (come sempre) l'Italia: a partire dagli anni ottanta del
secolo precedente la società e l'economia furono liberate dai vincoli e dalle
intermediazioni che avevano costruito il “compromesso” post Seconda Guerra
Mondiale, quell’accordo fondamentale tra le componenti sociali essenziali che,
memori dei 40 milioni di morti e dei regimi autoritari figli della crisi
economica e sociale, avevano lavorato insieme.
L'energia liberata provocò
il crollo finale dell'Unione Sovietica e questa avviò due processi di
rafforzamento potentissimi: la crisi delle ideologie della trasformazione del
novecento e l'apertura di vastissimi mercati per gli investimenti occidentali.
I capitali finanziari e gli investimenti industriali effettuarono una vera e propria
invasione pacifica, con alcuni effetti a catena: crescita dei redditi per la
parte connessa della popolazione locale (i cosiddetti “lavoratori della
conoscenza” ed i direttivi) e indebolimento della forza contrattuale e dei
redditi di quella “sostituibile” in occidente che perse irrimediabilmente la
sua forza contrattuale. La competizione crebbe senza argini, aiutata dalla
ideologia liberista dominante che ormai aveva dimenticato il prezzo della ineguaglianza;
questo lungo processo, che prese almeno trenta anni, portò erosione progressiva
della quota lavoro nella distribuzione economica, crisi fiscale dello Stato con
conseguente indebitamento, indebolimento della funzione assicurativa del
Welfare diventato difficile da finanziare ed accusato di essere fonte di “sprechi”,
incremento ovunque della competizione e quindi dei relativi “perdenti”. Quale
reazione alla minaccia di perdere consenso e dunque controllo, le élite
cercarono di proteggere le loro prerogative in più direzioni: costruendo
Istituzioni Sovranazionali non responsabili democraticamente (e dunque non
influenzabili), alle quali demandare quote crescenti di potere (secondo il “Teorema
del vincolo esterno”), e rendendo sempre più autonomi i circuiti finanziari nei
quali far rifugiare i risparmi (accuratamente protetti da specifiche politiche
e dalle Banche Centrali). In questa direzione si vide una vera e propria
mutazione genetica della Istituzione sovranazionale cui era stata demandata la
pace economica, sociale e militare in Europa: l’Unione. Questa diventò uno
strumento di potenza, tradendo la sua vocazione ed ottenendo al fine l’effetto
opposto. Fu una delle cause del disastro.
L'ineguaglianza crebbe in
questo modo a livelli che non si vedevano
da un secolo. La quota dei lavoratori produttivi (impegnati nella
produzione) scese a livelli inferiori al 20%, i disoccupati salirono oltre il
10% e i poveri verso il 20%. Si crearono immani squilibri mondiali tra paesi “risparmiatori”
e paesi “indebitati”, tra paesi “esteroflessi” (fondati sulle esportazioni) e “consumatori”,
che resero il sistema mondiale un incubo di crisi senza fine.
Queste furono le
condizioni dell'improvvisa perdita di stabilità e dell'esplosione sociale che
la politica non vide, o sottovalutò, e che non riuscì a contrastare.
Il mondo bruciò.

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