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venerdì 7 febbraio 2014

Sentenza della Corte Costituzionale Tedesca sul Programma OMT della BCE


La Corte Costituzionale Tedesca ha emesso stamane l’attesa sentenza sulla legittimità del Programma di Acquisto dei titoli di Stato sul mercato secondario (cioè detenuti dalle Banche private), che nella fase di massima turbolenza nel 2010 e 2011 stabilizzò i mercati finanziari europei e fece scendere significativamente i nostri spread con i Titoli Tedeschi. Il cosiddetto Programma OMT.
Si tratta di una “misura non convenzionale” di politica monetaria messa in campo dalla BCE, con una decisione molto controversa e presa contro lo stesso rappresentante tedesco nel Board, per acquistare da maggio 2010 a settembre 2012 ca. 270 Miliardi complessivi di euro di Titoli. L’elemento essenziale che ha fermato la speculazione è stata la dichiarazione della BCE stessa di non porre limiti quantitativi alla sua azione.

Gli speculatori operavano, infatti, sul mercato vendendo Titoli per provocare il ribasso. Il meccanismo è semplice: se io vendo in grande quantità un prodotto, provocherò una sua abbondanza tale che il prezzo comincerà a scendere, il trend ribassista potrebbe tendere a rafforzarsi con altre vendite provocate dall’imitazione. Dopo che l’ondata di vendita è giunta al suo punto basso gli speculatori (in questo mestiere ci vuole fiuto) iniziano a comprare a prezzi molto più bassi e rientrano in possesso di un valore maggiore (infatti i titoli risaliranno). Se, però, la BCE contemporaneamente compra, e lo fa senza limiti (e soprattutto se tutti lo sanno) i prezzi non scenderanno. Potrebbero anche salire (cioè lo spread ridursi) e gli speculatori perderanno enorme somme di denaro.
Per questo si sono fermati e abbiamo avuto due anni tranquilli.

Ma ora la Corte Costituzionale Tedesca ha detto che questa decisione è “incompatibile con il diritto europeo”. Al contempo (con una decisione pilatesca), ha dichiarato la propria incompetenza, rinviando a decisione alla Corte Europea.

Ora, questa decisione ha diversi aspetti rilevanti. Potrebbe legare le mani alla BCE fino a che la Corte Europea non si esprime (prevedibilmente a favore), non tanto per ragioni tecniche quanto per ragioni politiche. Sarà infatti più difficile per Draghi superare l’opposizione del rappresentante tedesco nel Board ad un eventuale nuovo Programma; dato che lo stesso rappresentante ha ora la Sentenza della propria corte che dichiara illegale il Programma.
D’altra parte questo non è un “gioco singolo”, perché la Corte deve ancora esprimersi su cruciali atti Europei come il Fiscal Compact e il MES. E la BCE potrebbe esitare a provocare uno scontro frontale.
Dal punto di vista tedesco (o meglio, di una parte della cultura giuridica tedesca) il processo di integrazione europeo è “andato troppo oltre”. Cioè è stato condotto senza rispetto della legalità nazionale e della Costituzione. Questo punto, in un paese come la Germania, in cui il disprezzo della legalità formale della legge richiama il nazismo, è difficilmente sottovalutabile.
Quello che si approfondisce da oggi (c’era stata già una Sentenza nella stessa direzione nel 2012) è uno scontro cruciale tra il principio Federale di costruzione Europea e quello Democratico. In un certo senso quel che dice, infatti, la Corte di Karlsruhe è che non si può prevalere sul diritto nazionale senza una modifica della Costituzione (e dunque un referendum). Se questa linea (che si potrebbe identicamente applicare in Italia, dove non mancano posizioni che vedono un abuso nella prevalenza dei Trattati Europei sulla Costituzione in caso di conflitto) prevalesse tutta la costruzione europea come la conosciamo crollerebbe.

Restando alle conseguenze più immediate si può dire comunque che se la speculazione valutasse, nelle prossime settimane, questa sentenza come atta a legare le mani a Draghi, potrebbe provare a “saggiarne la determinazione”. Avremmo, allora, settimane complicate nel mezzo della nostra crisi politica.

Per leggere le reazioni si può far riferimento a questa di Wolfgang Munchau su FT e questa di Orizzone 48.

Vedremo.


1 commento:

  1. anche questo è molto significativo. Forse ci facciamo un post dopo adeguata riflessione.

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